venerdì 10 luglio 2009

Delitto imperfetto



Una lettura piacevole, soprattutto per l'aria barcellonese che si respira pagina dopo pagina. Il giallo nella prima parte del libro è quasi marginale, mentre l'autrice si sofferma sulla descrizione dei personaggi, degli ambienti, della società catalana.
Il protagonista è un po' sfigato, e si ritrova invischiato con il fratello in un omicidio inutile, rocambolesco e teatrale. Sicuramente il tutto poco credibile, ma ugualmente raccontato in maniera gradevolissima.

venerdì 12 giugno 2009

New York, New York



Un film di Martin Scorsese del 1977, famoso ma non troppo.
Anni '40, Robert De Niro (sassofonista schizzato e lunatico) e Liza Minnelli (cantante fenomenale con un fascino "tutto suo") si innamorano e proseguono la loro storia a suon di musica.
Fondamentalmente la storia di un amore malato: colonna sonora stupenda (la canzone divenuta simbolo della grande mela, le performances magistrali della Minnelli), ritmo molto lento e dialoghi al limite della follia.
Un film per gli amanti della musica (jazz e non solo) e di Robert De Niro, che anche in questo frangente interpreta un personaggio dai risvolti inquietanti.

mercoledì 10 giugno 2009

La casa del sonno



L'ho letto tutto d'un fiato, senza interruzioni. Bello, davvero.
Penso che la forza di questo libro sia nella scrittura di Coe, che ti tiene incollato alla pagina fino all'ultimo con la sua scorrevolezza.
Il filo conduttore, neanche a dirlo, è il sonno, che con le sue fasi scandisce sia i capitoli che l'evoluzione psicologica dei personaggi.
La trama è semplice ma ricca di sfaccettature: un gruppo di ragazzi le cui vite si intrecciano in un arco di quindici anni. Tante storie, tanti destini diversi: il medico in carriera che aspira alla fama eterna, la maestra elementare con molti fallimenti alle spalle, il ragazzo introverso afflitto da amore non corrisposto, il critico cinematografico che insieme al sonno ha perso anche l'entusiasmo... e un luogo che unisce tutti loro: Ashdown, la residenza universitaria divenuta poi clinica del sonno.
Tanti destini incrociati, tanti spunti di riflessione sulla vita, sulle scelte che facciamo e sul senso della felicità.
Consigliatissimo a chiunque non si sia ancora avvicinato a questo autore.

mercoledì 3 giugno 2009

Chi è morto alzi la mano



Ho conosciuto la Vargas con L'uomo dei cerchi azzurri, romanzo di cui mi sono immediatamente innamorata per la caratterizzazione dei personaggi folle e affascinante, per l'intreccio così coinvolgente e infine per le ambientazioni parigine a me tanto care. Chi è morto alzi la mano non mi ha deluso, perché mantiene intatte le stesse caratteristiche, con un pizzico di mordente in più. C'è Parigi, ci sono tre curiosi nuovi personaggi, un albero misterioso e una storia davvero appassionante, che inizia un po' in sordina ma si conclude con un'intensità inaspettata.
Viene subito voglia di leggerne un altro!

venerdì 22 maggio 2009

Art Brut @Magnolia



Un gruppo di trentenni inglesi assai poco attraenti nel 2005 ha deciso di formare una band, dedicando pure una canzone assai esplicativa all'evento:
Formed a band
We formed a band
Look at us
We formed a band

L'album si chiamava Bang Bang Rock'n Roll, e da allora ne sono usciti altri due. L'ultimo proprio nel 2009, e si dà il caso che il tour di questi fantastici omini passasse proprio dal Circolo Magnolia di Segrate. Non si poteva non fare un salto, e noi non ce ne siamo pentiti. Il vocalist, nonché leader della band, è un personaggio che vale la pena vedere dal vivo: panzuto, sudato, spettinato, con un sorriso "picassiano". Lui non canta, parla: i suoi concerti sono sproloqui sugli affari suoi, accompagnati da musica rock energica e trascinante. E intanto lui suda, agita la pancia, si piega per terra lamentandosi del mal di schiena e i suoi show divertono da matti. E si balla, tanto.
Uno spettacolo.

domenica 10 maggio 2009

La verità è che non gli piaci abbastanza



Una commedia deliziosa e divertente, sull'amore in tutte le sue fasi e sfaccettature. Il punto di vista è quello delle donne, eterne sognatrici, che guardano al dettaglio e alla sfumatura, dimenticandosi (troppo spesso) che gli uomini sono assai più lineari... Si ride, si piange, si passano due ore cinematografiche leggere e piacevolissime.
E qual è la morale? Forse che l'amore è difficile per tutti, indipendentemente dal sesso, dall'età e da quanto è iniziata (o non ancora iniziata!) una storia. E per far funzionare le cose è bene conoscere una sola regola, semplice ma importante: di regole (ahimè!) non ne esistono.
Un film per romantici, per sognatori e per chi, nonostante la vita ci porti a dire il contrario, ancora crede nell'anima gemella.

martedì 5 maggio 2009

Fundació Joan Miró



È morto proprio il giorno del mio primo Natale, aveva novant'anni. E buona parte della sua opera è conservata nella Fondazione Miró di Barcellona, fondata da lui stesso negli anni '70. Non è un semplice museo, ma un laboratorio culturale attivo, che ospita anche mostre temporanee di artisti emergenti. L'architettura è in netto contrasto con la sua arte: bianca, fredda, dalle linee nette e dure; a tratti anche brutta. Ma questa bruttezza si sposa perfettamente con la sua arte, dando vita alla bellezza dei colori, delle linee sinuose, delle atmosfere oniriche e surreali popolate da figure piene di vita.
Una tappa obbligata per gli amanti, i viaggiatori onnivori, i curiosi.