
L'ho letto tutto d'un fiato, senza interruzioni. Bello, davvero.
Penso che la forza di questo libro sia nella scrittura di Coe, che ti tiene incollato alla pagina fino all'ultimo con la sua scorrevolezza.
Il filo conduttore, neanche a dirlo, è il sonno, che con le sue fasi scandisce sia i capitoli che l'evoluzione psicologica dei personaggi.
La trama è semplice ma ricca di sfaccettature: un gruppo di ragazzi le cui vite si intrecciano in un arco di quindici anni. Tante storie, tanti destini diversi: il medico in carriera che aspira alla fama eterna, la maestra elementare con molti fallimenti alle spalle, il ragazzo introverso afflitto da amore non corrisposto, il critico cinematografico che insieme al sonno ha perso anche l'entusiasmo... e un luogo che unisce tutti loro: Ashdown, la residenza universitaria divenuta poi clinica del sonno.
Tanti destini incrociati, tanti spunti di riflessione sulla vita, sulle scelte che facciamo e sul senso della felicità.
Consigliatissimo a chiunque non si sia ancora avvicinato a questo autore.